Restyle di un Tumblr: Parole Appiccicate

Leggi/commenta | Postato il 25 maggio 2010 | Categoria: Work Updates | Tag: , , ,

La commessa di lavoro per Davide Nonino, che mi ha richiesto il restyle grafico del suo Tumblr, è stata l’occasione per mettere realmente le mani dentro a un codice progettato per questa piattaforma.

Si è trattato di una sfida: i temi di Tumblr sono molto nidificati e offrono un’editabilità limitata e complessa: in parte per i codici proprietari, in parte per la scarsità di documentazione specifica e la relativa rudezza del codice, ma anche per la gestione non unitaria degli stili e delle impostazioni (che dipendono dal pannello di amministrazione, oltre che dal codice stesso).
La prova è riuscita, così ho consegnato a Davide un prodotto di cui è rimasto felicemente soddisfatto!

Link: http://paroleappiccicate.tumblr.com

Ma visto che l’opinione del cliente è sempre la miglior carta d’identità di un lavoro, pubblico volentieri le parole con cui Davide annuncia il rinnovo della grafica: clic.

Una nuova commessa e qualche considerazione su SEO e Google

Leggi/commenta | Postato il 31 marzo 2010 | Categoria: Progettazione Web, Work Updates | Tag: , ,

Non sono un’esperta di SEO, me la cavo, questo post non ha la presunzione di voler raccontare le migliori tecniche o i procedimenti per ottimizzare il proprio sito per Google e i search engine, è uno spunto di riflessione nato dall’ultima commessa che ho realizzato che porta a una visione generale ma di buon senso.

Per Gabriele Meliga ho ridisegnato il sito web. La grafica è rimasta la stessa, ma con l’occasione di un aggiornamento dei contenuti ho voluto ottimizzare il sito perchè potesse arrivare alla prima pagina di Google. Non era tanto l’inserimento vero e proprio nel db di Google a fare da limite, quanto la struttura. Il sito era infatti costruito su un’unica jpeg mappata all’occorrenza. Da oggi è online la nuova versione del sito sviluppato da me su una struttura interamente gestita da CSS.

Perchè non è sufficiente chiedere a Google di inserire il proprio sito sul database globale? Perchè Google non ingloba automaticamente tutto ciò che è presente sul web, in qualche modo svolge una funzione di censore della rete e di regolatore. Google infatti non inserirà tutti i coloro che faranno richiesta di inserimento sull’apposita pagina, nè ignorerà coloro che non ne fanno domanda. Google ha bisogno innanzitutto di parlare la stessa lingua, di potersi comprendere con il sito da indicizzare. Fino a quando non ne comprenderà il contenuto, continuerà ad ignorarlo, così come una persona continuerebbe ad ignorare chi gli si rivolge senza linguaggio.

Naturalmente Google non si interessa dei contenuti a livello concettuale, ma del modo in cui sono espressi. Il che significa, superata l’ampia introduzione, che più il codice di un sito è scritto bene ed ottimizzato secondo gli standard vigenti, meno fatica farà Google per comprenderlo e accettare di gestirne il traffico.
Ecco perchè un’immagine mappata con pochissimi contenuti testuali difficilmente riuscirà a dialogare con Google ed entrare nella sua rete di conoscenze.

Senza voler dare una trattazione di riferimento, ecco in breve le caratteristiche che un buon sito deve avere per essere indicizzato correttamente e con successo:

  • codice pulito, standard, validato
  • presenza di link esterni che puntino al proprio sito: più altre pagine parlano di noi, più la nostra affidabilità è attendibile agli occhi di Google
  • ottimizzazione delle pagine interne che nel tempo saranno sicuramente più visualizzate dell’homepage
  • keywords, la cui importanza è data dalla frequenza con cui vengono inserite nei motori di ricerca. Possono essere parole o frasi relativamente lunghe. Le chiavi più importanti e generiche sono le più cercate: occorre dunque distinguersi specificandosi, pur restando legati alla macro tematica.
  • ottimizzazione dei contenuti: ogni contenuto passibile d’essere una chiave di ricerca molto usata dovrebbe avere la propria pagina.
  • metadati: oggi sono meno usati rispetto al passato, ma vale comunque la pena inserire una valida description e poche, ma pertinenti keywords. Ogni pagina, ogni contenuto dovrebbe avere la propria description e le proprie keywords.
  • i nomi dei file devono essere pertinenti ai contenuti e, nella loro sintesi, essere già chiari: le abbreviazioni dello sviluppatore sono inutili e senza alcun senso. Anche la struttura globale deve esser pertinente: se sono presenti più aree di contenuti, queste aree dovrebbero essere raggruppate in una cartella che permetta già dal nome un’identificazione.
  • il titolo di ogni file html verrà utilizzato da Google per distribuire i contenuti trovati, ne deriva l’evidente importanza. (un esperimento divertente)
  • il grassetto non serve solo per indicare al visitatore i contenuti più rilevanti, anche Google è attratto dai contenuti inseriti tra tag strong intesi come argomenti particolarmente rilevanti. Allo stesso modo bisogna usare correttamente le instestazioni: h1, h2 fino ad h6, se necessario.
  • infine, non bisogna scoraggiarsi se i primi risultati non sono soddisfacenti: Google torna sempre a controllare come stanno vecchi e nuovi link!

Featured works till now

Leggi/commenta | Postato il 8 marzo 2010 | Categoria: Work Updates | Tag:

Userò questa categoria per gli aggiornamenti di tipo professionale e per l’aggiunta di nuovi contenuti al portfolio. Per quanto riguarda lo stato del portfolio, ad oggi ritengo più rilevanti i seguenti lavori:

Naturalmente spero vogliate dare un’occhiata al portfolio completo per una visione più ampia!

FireStats icon Powered by FireStats