Revista Grande Reportagem

Leggi/commenta | Postato il 29 aprile 2010 | Categoria: Mkt, Adv e Comunicazione | Tag: ,

Anche questa è una campagna un po’ vecchia, ma ne vale veramente la pena. La bellezza di internet è anche questo enorme archivio che permette di scoprire non solo cose dal passato, ma anche tutto ciò che per via di budget ridotti o semplicemente localizzazione originale resterebbero sconosciuti.

Si tratta di una campagna per Revista Grande Reportagem, creata dal giovane Icaro Doria (25 anni nel 2005) che ha lo scopo di dimostrare come il magazine portoghese abbia un profondo senso di verità fondato sul giornalismo che vuole informare senza filtri sui temi importanti del mondo. Queste bandiere hanno acquistato nel tempo una certa viralità: hanno girato attraverso varie catene per email e sui maggiori social network, sebbene il loro scopo originale fosse semplicemente quello di essere utilizzata localmente come poster. La campagna ha vinto anche due premi.

Io la trovo accattivante, provocatoria, evidentemente virale poichè sfrutta un linguaggio semplice e condivisibile (a volte, anche dato per scontato).

Agenzia: FCB, Lisbon, Portugal
Direttore Creativo: Luis Silva Dias
Direttore Artistico: João Roque
Copywriter: Icaro Doria
Anno: 2005

Campagna Love is Blind (Durex)

Leggi/commenta | Postato il 26 aprile 2010 | Categoria: Mkt, Adv e Comunicazione | Tag: , , , , ,

Vedo oggi la campagna di Durex chiamata “Love is blind”, è stata creata da Samuel Michael, vincitore del contest Durexhibit che Durex ha lanciato.

Clicca per ingrandire

Un’azione ultimamente piuttosto in voga è proprio quella di affidare agli utenti della rete la creazione di un logo, di una campagna o comunque di un prodotti di comunicazione (un caso italiano è stato il restyle del logo Upim). Di solito viene messo in palio un premio finale che stimoli la partecipazione e che costituisca una ricompensa al lavoro fatto.

Affidare agli UGC e alle community questo tipo di attività è un evidente segnale di apertura verso la rete che l’azienda da di sè e permette di generare un certo buzz, ma questo non deve diventare un pretesto per risparmiare. Una campagna come quella di Durex ad esempio sarebbe potuta costare, tramite agenzia o free lance, molto molto di più del premio finale dato al vincitore (500 dollari più 200 dollari in prodotti Durex).

Il rischio che la qualità non sia soddisfacente è alto: con contest di questo tipo manca un vero affiancamento azienda – agenzia di comunicazione con un piano creativo e strategico, non c’è feedback da parte del cliente in corso d’opera, inoltre non v’è certezza sulla qualità finale. Nel caso della campagna Durex, chi conosce Wordboner.com individuerà da subito il riferimento tipografico. Il prodotto finale nel caso di Durex è brillante, d’impatto, ironico, fresco e simpatico, ma come la mettiamo con la scopiazzatura?

FireStats icon Powered by FireStats