Piazzale Olimpia

Leggi/commenta | Postato il 14 febbraio 2010 | Categoria: Diario & BlaBla | Tag: , ,

Qualcosa che scrissi nel 2006, un ottobre. Un ottobre nel quale cambio la mia vita. E tutto iniziò là, in piazzala Olimpia.

Sembra l’altroieri scendere dal bus e vedere un manifesto con un corso per Web-Designer. Sembra ieri stampare, compilare, faxare, chiedersi se c’è da pentirsi.
Sembra l’altroieri lo sciopero dei treni, il primo esame, dei compagni d’esame che ricordo a malapena. Uno sguardo di ricerca, chiedersi chi sono, come saranno, ma saranno loro poi?
E sembra l’altroieri la telefonata, “sì, lei è passata”, il colloquio, la visita medica. E ancora facce che conoscevo solo a malapena.
Sembra ieri il primo giorno, a incasellare le persone dagli abiti, dalla voce, dallo sguardo. Ingorda di capire chi mi circondava. Cambiare idea, rapidamente.
E poi trovarsi travolta. In una piccola aula, sarò io che mi innamoro di queste piccole cose, o delle grandi sorprese. In una piccola aula, una altrettanto piccola famiglia da cui difficilmente mi separo.

Sembra ieri a dire e pensare che tre mesi sono tanti, troppi. Oggi a credere che siano volati.

Con i ritardi, immancabili, del diretto 34114. Con il mercato, del lunedi, con le cinture, che da noi mica le troviamo a cosi poco. Con L. che al mercato non capisci bene dove sia finita, con D. che colazione, spuntino e pranzo non li fa mai e ti domandi come faccia ad usare ancora il cervello. Con la cintura della Golf, che L., se non la metti, trilla fino a dopodomani. Con i posti sempre decisi, ed è inutile confondersi, io a sinistra, tu a destra, e tu davanti. Con gli aranci, i mandarini, i cruciverba che prima li facevo io, e poi mò vengono solo a D. Ed è inutile L. che poi vieni verso Brignole, tu devi andare in là, prendi il bus, che vai a casa tua, o se vuoi venire con noi, benvolentieri. Che tra l’altro a Principe ci sta anche il Nestea, senza tappo, che te lo danno solo quando il tuo treno è in partenza, ma è comunque buono.

E la porta, la porta di poios, che quante volte devo scrivermelo, non si spinge, da fuori si tira. E il muretto, che ormai per un po di sole a mezzogiorno devi andare dall’altra parte.

Oggi è stato il vero ultimo giorno del corso di WebDesign. Abbiamo ancora due settimane di burocrazie. Ma sono gli sgoccioli, quelli che ti fanno capire quando le cose finiscono, quelli che ti mettono un po di amaro in bocca.

Allora uscirò ancora dalla porta,quella che da fuori non mi ricordo proprio se si tira o si spinge. Uscirò tutti i giorni che rimangono. E avida di tutto riguarderò tutto Piazzale Olimpia per portarmelo sempre un po’ dietro.

Grazie, sì, vi voglio bene.

Fotogramma #1 (aka “Come le nespole”)

Leggi/commenta | Postato il 22 aprile 2007 | Categoria: Diario & BlaBla, Fotografia chiaccherona | Tag: , ,

Ascolta. Sulle note di Ascolta fotograferei. Così come lui, Lui, Ludovico. Einaudi. Lui ti fotografa la vita.
Fotograferei la pelle scura, oliva, ma chiara, di quelle che quando la luce le colpisce digradano da ogni colore fino al nero e ti chiedi perchè. Io me lo chiedo.
Sarebbe banale. Con una sedia, bianca, barocca, rotonda, ma piena di spigoli. E un drappo verde, che lo sai perchè. Ma fotograferei la tua luce, un braccio sulla fronte, un corona che ti casca in testa. Non chiedermi il perchè. A chi me l’ha chiesto, io non ho mai saputo rispondere.
Ho solo sempre e solo premuto. Clic. Clic. Swink. Come le note di un piano, quelle che veloci si susseguono, e non si accavallano mai.
Quelle che compongono le melodie, come io componevo un numero. Un numero che non esiste. Chissà perchè poi? Perchè non esisti più te? Non esisto più io. Non esistiamo piu, e il passato, altro che siamo noi.

Fotograferei, davvero se potessi lo farei. Per sempre, perchè potesse non sfuggire più. Anche se comunque non basterebbe. Forse. I colori, quelli che scorrono nelle vene. Accesi come il sangue, rossi come il sangue, rossi come i capelli. Aguzzi come le unghie, come gli occhi, come le parole, come i ricordi. Sottili, rochi, come la voce. Morbidi. Come i gatti. Ricolmi di cura pieni a stremare, come i cani.

Come la ghiaia. Informe.
Che ti fa scavare.
Di riflessi.

Come le nespole, che io non ho mai mangiato.

Zeitg3ist 06

Leggi/commenta | Postato il 31 dicembre 2006 | Categoria: Something about me | Tag: , , , ,

Were you born to resist or be abused?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Are you gone in onto someone new?

Foo Fighters

Copio Google e così cco il mio Zeitgeist del 2006, quello che ancora scrivo nelle date sbagliando l’ultimo numero.

  • amicizie. L_D
  • laurea
  • lavoro
  • burnOut. Canon.
  • Franc3s, forse. Ovvero una nuova me.
  • Sahara
  • il focolare, fino a quando non ci dai importanza, e quando capisci che ce la devi dare per forza, altrimenti come fai.
  • grandi riflessioni
  • e grandi speranze

In particolare…

-Miglior momento: ho letto che molti ricordano la laurea come il miglior momento dell’anno.. in effetti è un momento di consacrazione, ma non riesco a vederlo come il mio momento dell’anno. Preferisco pensare a quella piccola infinità di bei momenti passati in compagnia delle persone che adori e che rendono un anno fatto per essere vissuto..
-Momento più brutto: pochi giorni dopo la laurea, quando una fatto di salute su una persona di famiglia mi si è scagliata contro.
-Applicazione Web 2.0 dell’anno: credo Del.icio.us, almeno per quanto mi riguarda. Apre un universo di conoscenza prima impensabile.
-La più grande soddisfazione sul lavoro: oddio, a lavorare ho iniziato solo ora Diciamo che per la carriera universitaria sicuramente il giorno della laurea (eh si, dai), con tutta la gente ad ascoltarmi e i miei 8 punti su 8 di tesi. Sul lavoro qualche piccolo apprezzamento su alcuni lavori.
-Film dell’anno: Credo sia del 2004, ma ho cominciato a vedere locandine in giro sono nell’anno passato. Un film pazzesco, che consiglio a tutti: Crash.
-Serie TV: vado per il vintage: Friends, di cui mi sto lentamente procurando le serie complete. Ma anche Scrubs. L’adoro.
-Libro dell’anno: E anche questo non è dell’anno. Ma è Seta, da quando è uscito, è il libro di ogni mio anno.
-Canzone dell’anno: Tante, troppe come sempre. Forse Purple di Skin.
-Novità nella blogosfera italiana: mancavo da molto nella blogosfera, l’avevo lasciata quando, come si direbbe oggi, era ancora allo stadio 1.0. E poi per effetto di discostamento, me ne ero curata molto poco.. Per me la novità è già indietro, comunque.
-Scoperta dispendiosa dell’anno: il grandangolo per la Canon
-Momento musicale dell’anno: il concerto dei Depeche Mode. Per chi ha trovato i biglietti, maledizione.

Buon 2007 a tutti, take care.