Oggi è il 25 aprile

La resistenza a Genova

Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana

Paolo Braccini (Verdi) nato a Canepina (Víterbo) il 16 maggio 1907

3 aprile 1944
Gianna, figlia mia adorata,

è la prima ed ultima lettera che ti scrivo e scrivo a te per prima, in queste ultime ore, perché so che seguito a vivere in te. Sarò fucilato all’alba per un ideale, per una fede che tu, mia figlia, un giorno capirai appieno. Non piangere mai per la mia mancanza, come non ho mai pianto io: il tuo Babbo non morrà mai. Egli ti guarderà, ti proteggerà ugualmente: ti vorrà sempre tutto l’infinito bene che ti vuole ora e che ti ha sempre voluto fin da quando ti sentì vivere nelle viscere di tua Madre. So di non morire, anche perché la tua Mamma sarà per te anche il tuo Babbo: quel tuo Babbo al quale vuoi tanto bene, quel tuo Babbo che vuoi tutto tuo, solo per te e del quale sei tanto gelosa.

Riversa su tua Madre tutto il bene che vuoi a lui: ella ti vorrà anche tutto il mio bene, ti curerà anche per me, ti coprirà dei miei baci e delle mie tenerezze. Sapessi quante cose vorrei dirti ma mentre scrivo il mio pensiero corre, galoppa nel tempo futuro che per te sarà, deve essere felice. Ma non importa che io ti dica tutto ora, te lo dirò sempre, di volta in volta, colla bocca di tua Madre nel cui cuore entrerà la mia anima intera, quando lascierà il mio cuore.

Tua Madre resti sempre per te al di sopra di tutto.
Vai sempre a fronte alta per la morte di tuo Padre.

Bruno Frittaion (Attilio) nato a San Daniele del Friuli (Udine) il 13 ottobre 192

Parma, 4-5-1944

Cari compagni, ora tocca a noi. Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d’Italia. Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l’idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella. Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile.
Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.

La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà.

Bruno Frittaion nato a San Daniele del Friuli (Udine) il 13 ottobre 1925

31 gennaio 1945

Edda,

voglio scriverti queste mie ultime, e poche righe. Edda, purtroppo sono le ultime si, il destino vuole così, spero ti giungano di conforto in tanta triste sventura.

Edda, mi hanno condannato alla morte, mi uccidono; però uccidono il mio corpo non l’idea che c’è in me. Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una causa, per una giusta causa e spero che il mio sacrificio non sia vano anzi sia di aiuto nella grande lotta. Di quella causa che fino a oggi ho servito senza nulla chiedere e sempre sperando che un giorno ogni sacrificio abbia il suo ricompenso.   Per me la migliore ricompensa era quella di vedere fiorire l’idea che purtroppo per poco ho servito, ma sempre fedelmente.
Edda il destino ci separa, il destino uccide il nostro amore quell’amore che io nutrivo per te e che aspettava quel giorno che ci faceva felici per sempre.  Edda, abbi sempre un ricordo di chi ti ha sempre sinceramente amato. Addio a tutti.

Addio Edda

Genova è un contadino sul tetto e il mare dietro

Leggi/commenta | Postato il 9 marzo 2010 | Categoria: Fotografia chiaccherona | Tag:

E’ una foto vecchia, malfatta, pallida, ma ancora oggi mi emoziona.

E’ che è proprio Genova questa foto. E’ tutti quei giardini pensili coltivati come fossero terre, è una camicia a quadri e un magliotto per uscire fuori, è il mare dietro con il porto davanti. E’ puro e semplice romanticismo. Almeno per chi ama davvero questa città.

Genova è un contadino sul tetto e il mare dietro

Guida Schmap Genova

Leggi/commenta | Postato il 5 agosto 2008 | Categoria: Fotografia, Portfolio | Tag: , ,

La società Schmap distribuisce vere e proprie guide in versione sia desktop che mobile. La loro particolarità è data non solo dalla loro gratuità ma anche dall’utilizzo di user generated content che consente features interessanti come il collegamento immediato a Google Earth o alle recensioni di Google, piuttosto che altri interessanti contenuti reperibili in rete.

Nelle guide 2006, 2007 e 2008 sono presenti miei scatti. Di seguito quelli inclusi nell’ultima Schmap Guide per Genova.

Genova come San Francisco

Leggi/commenta | Postato il 23 aprile 2008 | Categoria: Fotografia chiaccherona, Genova | Tag: , ,

Genova come San Francisco

Bè, Genova è tante cose. C’è chi ha detto che non è mai una cosa sola, ma sempre due o tre insieme. E a Manin se vuoi ti sembra di essere a San Francisco. Se ti metti nel punto giusto, con la luce giusta, vedi piani sovrapposti, la discesa, la pianura, Corvetto e il suo cavallo, la discesa e De Ferrari, altro ancora e poi il mare. Sempre.

La Storia

Leggi/commenta | Postato il 5 aprile 2008 | Categoria: Fotografia chiaccherona, World OST | Tag: , ,

HISTORY

C’è una villa dei pallavicini a Genova, Genova Pegli. Che per entrare paghi tre euro e trenta, poi però ti bloccano tre quarti di villa perchè i soldi per ristrutturare non li hanno piu, da vent’anni. Forse piu. Allora non puoi fare altro che scavalcare uno di quei due cancelletti che ti guardano e scopri un mondo. E non è qui sede per dirvi del castello, dei chioschi, degli altari, o della giostra dell’800 tra alberi carbonizzati dall’incendio di qualche mese fa, e tra un pezzo di natura e l’altra che a modo suo se la vive questa villa. In tutto questo gli urban love che resistono. al tempo, al marmo, all’erba e anche all’incendio. E così leggi e chissà se Roby che era gay nell’82 ha preso poi l’aids e se achita che nel
91 era la vita di non so chi, lo è ancora. o se Poggioni Giovanna che amava e sperava nel 69 è ancora viva e chissà dove vive. Ci posi una mano su come se potessi respirarci 40 anni di urban love, come se quelli fossero diversi dai muri nelle strade che fai ogni giorno. Ci posi la mano perchè LI’ c’è una storia incontaminata. Che ha resistito, è stata protetta ed è stata ricercata. Col coltellino, nel marmo o nel legno, col pennarello superuniposka. E’ rimasta lì in un posto splendido dove c’è la storia dell’800, di quella
luigina pallavicini che cadde da cavallo e che foscolo le scrisse la poesia, c’è la storia di turchia, grecia e italia. E poi tra una cosa e l’altra, ci sono gli anni grigi e di piombo. Tra una cosa e l’altra ci sono sempre gli urban love. Che resistono.

(Flickr by bliyrskel on 4 Nov 05, 12.56PM CEST)

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