Salvation Army: donare alla fermata del bus

Leggi/commenta | Postato il 10 aprile 2010 | Categoria: Fundraising, Ispirazione | Tag: , , , ,

Accade in Norvegia dove i billboard delle fermate dei mezzi pubblici raccolgono monetine che vanno a costruire simbolicamente tetti e letti per i bisognosi.

Il payoff “Thank you. One small coin can make a big difference” invita a compiere quello che è realmente un piccolo gesto, la donazione di una qualsiasi moneta, fatto in un momento qualunque dando la possibilità di capire che sono tanti piccoli gesti a costruire grandi cose. Una bellissima campagna.

Ciò che mi chiedo (ma so già la risposta) è se una campagna del genere possa avere successo anche in paesi come l’Italia. Ho il dubbio che una nazione non certo civile come Norvegia o Svezia vedrebbe distrutto il billboard già al giorno successivo, senza neppure più una monetina al suo interno.

Agenzia pubblicitaria: Try, Oslo, Norway
Art Director: Karin Lund
Copywriter: Oystein Halvorsen
Fotografia: Sigve Aspelund
Data: Gennaio 2010

30+ Ispirazioni e Best Practies: Non Profit Design

Da almeno un anno, la comunicazione non profit è uno degli argomenti di studio e lavoro che più mi stimolano e su cui vorrei costruire la mia professione.

In particolare, negli ultimi anni, la qualità dei siti non profit è migliorata nettamente. Finalmente un numero sempre crescente di organizzazioni comprende il valore di un sito di qualità e le opportunità comunicative che presenta, rese ormai sempre più estese dall’esistenza dei social network in particolar modo Facebook.

I siti non profit in senso di best practies non differiscono da tutti gli altri siti: devono essere user friendly, facili da navigare, usare font e colori appropriati e una grafica stimolante. Ma, a differenza dei siti aziendali o privati,  è fattore molto critico il mantenimento dell’etica.

Un sito non profit inoltre deve rendere facilmente trovabili le informazioni sulla propria mission, le modalità per sostenere e su come essere coinvolti maggiormenti. Dev’esser facile per i media poter trovare le informazioni necessarie per un articolo o per il contatto personale. Il tutto deve spingere alla consapevolezza e all’attivismo.

Best Practies in breve:

  1. Donor-Friendly
    Le donazioni sono una cosa necessaria e fondamentale per ogni organizzazione non profit. Il sito web deve diventare il luogo ideale per sollecitarle, specialmente da parte di nuovi sostenitori. Il suo scopo però è anche quello di rendere più facili le donazioni aggiuntive per i coloro che già conoscono e sostengono l’organizzazione. In entrambi i casi, il processo dev’essere semplice e diretto per consentire alle persone di dare il proprio denaro con fiducia.
    Per queste ragioni la pagina delle donazioni deve essere molto visibile da ogni pagina: questo può avvenire sia attraverso un banner sempre presente che un pulsante meno invasivo ma pur sempre evidente, l’importante è che i donatori siano sollecitati a donare prima di dover cercare da soli le modalità di sostegno.
    Inoltre il processo di donazione deve essere reso indolore: possibilmente non dovrebbe richiedere di creare un account e non deve essere più complicato di qualunque altra transazione online: pochi passaggi (meno errori), solo le informazioni necessari e la trasparenza sul pagamento.
  2. Media-Friendly
    Ottenere l’attenzione dei media è di enorme impatto per un’organizzazione non profit: innalza il profilo dell’associazione, può portare nuove donazioni e aumenta l’audience.
    Una pagina tipo “Media Center” rende più facile per i giornalisti trovare le informazioni relative all’associazione, può includere i profili del fondatore e del personale, la mission, informazioni di contatto, le ultime notizie, immagini e citazioni da utilizzare all’interno degli articoli. Queste informazioni possono essere consultate e utilizzate dai giornalisti senza un contatto di approvazione.
  3. Volunteer-Friendly
    Lo scopo del sito è anche quello di coinvolgere nuovi volontari. Ci sono molte persone che pur non avendo disponibilità economiche per le donazioni, sono appassionati sulla mission di un’organizzazione.
    Fornire informazioni dettagliate sul volontariato permette alle persone di affrontare i propri ragionamenti e prendere iniziative di proprio conto superando la fase iniziale di contatto diretto che a volte può spaventare.
    Anche in questo caso è bene prevedere una pagina dedicata che includa mezzi di contatto e informazioni.
  4. Assicurarsi che la mission dell’organizzazione sia chiaro fin da subito
    Il tempo di permanenza su un sito a volte si calcola in secondi, non in minuti! Quante volte si capita in siti dei quali non si comprende immediatamente lo scopo. L’errore di progettisti e clienti è in questi casi quello di dare per scontato che i visitatori del sito siano già a conoscenza dell’organizzazione.
    Se non c’era modo di prevedere questo fattore prima, oggi, con Twitter e Facebook e tutti i meccanismi di condivisione, è ancora più difficile.
    Non basta perciò il nome a evidenziare di cosa ci si occupi: per questo però può bastare semplicemente l’inserimento di una breve dichiarazione d’intenti sulla homepage. Naturalmente questo dovrebbe contenere un link che rimandi ad una pagina con una descrizione più approfondita.
  5. Il design è coerente con la mission
    Il design di qualunque sito deve essere trasparente, particolarmente nel caso di organizzazioni non profit. Questo non significa che il design di un sito non profit non possa essere interessante e particolare, ma che dovrebbe ruotare intorno alla mission, tanto quanto i contenuti.
  6. Il sito è coerente con i materiali promozionali solidali
    Il logo, i colori e gli elementi grafici del sito devono essere coerenti con i materiali promozionali. Mantenere un brand coerente aumenta le possibilità di essere riconosciuti aumentando la propria identità.
  7. Comunicare lo scopo
    Prima di iniziare il processo di progettazione è sempre bene compilare una lista degli obiettivi del sito. Il sito serve per consentire ai membri attuali di aggiornarsi? Per sollecitare le donazioni? O per ottenere nuovi volontari e soci? Oppure per sensibilizzare?
    Chiarire e condividere questi punti eviterà mal di testa e ritardi lungo la strada!
  8. Includere una sezione di news e un blog
    Includere un blog e/o una sezione di notizie fornisce un doppio vantaggio per i siti non profit. In primo luogo da alle persone una ragione per tornare sul sito. Se si offrono notizie circa l’organizzazione e la causa, coloro che sono interessati torneranno su base regolare. Questo mantiene il sito visibile e rende più probabile un coinvolgimento costante e sempre maggiore. Secondo, blog e gli aggiornamenti di notizie sono spesso citati di altri blog. Questo aumenta la visibilità del sito e può probabilmente portare più visite.
    Infine, contenuti costantemente aggiornati aumentano la visibilità sui motori di ricerca, questo rende più facile trovare il sito alle persone interessante all’associazione o alla causa.

Considerato che molto spesso le organizzazioni no profit possono dedicare un budget contenuto alla realizzazione di siti web, risulta evidente che una buona progettazione di partenza sia fondamentale per evitare di dover tornare sui propri passi.

Ecco alcuni eccellenti e funzionali design da cui prendere ispirazione:

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Find The Cure (sito web)

Leggi/commenta | Postato il 22 febbraio 2010 | Categoria: Fundraising, Portfolio, Projects, Web | Tag: , , ,

Client: Find The Cure | Role: Concept&Design
Link: http://www.findthecure.it

La mia collaborazione con l’associazione no profit Find The Cure è iniziata proprio da questo progetto.
Nel dicembre 2007 mi sono trovata in contatto con il dottor Daniele Sciuto che, avendo saputo della mia professione di visual designer, ha voluto un parere sul sito dell’associazione. Questo, nato senza un progetto ben definito, ma quasi come un opuscolo online a cui poter aggiungere – quando necessario – pagine, permetteva a mio avviso una scarsa esperienza di navigazione, pur denotando una consistente inclinazione al rendere il più aperti possibili i contenuti cercando di favorire la partecipazione.

Da ciò che doveva essere un semplice re-style, un aggiornamento “superficiale” di parte della tecnologia, della grafica e di alcuni contenuti, si è scelto però di far confluire le energie e i tempi che comunque sarebbero stati spesi per un progetto nuovo, più ampio, che fosse evoluzione del precedente.

In questo progetto ho lavorato in autonomia e ho investito molte competenze. Nel complesso, credo di aver raggiunto un risultato molto soddisfacente. In particolare mi sono occupata di:

  • (Re)Design grafico e web (XHTML 1.0 Transitional / Layout CSS)
  • Revisione architettura informativa e navigazione
  • Strutturazione homepage secondo blocchi informativi esaurienti e accessibili
  • Formalizzazione della newsletter
  • Strumenti per l’utente (cerca, argomenti correlati, ultime informazioni su header in ogni pagina)
  • Strutturazione delle pagine per aggiornamento costante
  • Creazione canale YouTube e sua integrazione
  • Ottimizzazione SEO

Ma le novità più rilevanti sono state:

  • Introduzione del blog, in sostituzione dei “diari di viaggio” – scritti manualmente nel codice durante le missioni – e come strumento parallelo per veicolare contenuti di vario tipo
  • Gestione contenuti
  • Paypal per le donazioni
  • Aumento delle pagine di informazione periodica
  • Shop (futura integrazione e-commerce) » Leggi il resto di questo post…
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