Find The Cure (sito web)
Client: Find The Cure | Role: Concept&Design
Link: http://www.findthecure.it
La mia collaborazione con l’associazione no profit Find The Cure è iniziata proprio da questo progetto.
Nel dicembre 2007 mi sono trovata in contatto con il dottor Daniele Sciuto che, avendo saputo della mia professione di visual designer, ha voluto un parere sul sito dell’associazione. Questo, nato senza un progetto ben definito, ma quasi come un opuscolo online a cui poter aggiungere – quando necessario – pagine, permetteva a mio avviso una scarsa esperienza di navigazione, pur denotando una consistente inclinazione al rendere il più aperti possibili i contenuti cercando di favorire la partecipazione.
Da ciò che doveva essere un semplice re-style, un aggiornamento “superficiale” di parte della tecnologia, della grafica e di alcuni contenuti, si è scelto però di far confluire le energie e i tempi che comunque sarebbero stati spesi per un progetto nuovo, più ampio, che fosse evoluzione del precedente.
In questo progetto ho lavorato in autonomia e ho investito molte competenze. Nel complesso, credo di aver raggiunto un risultato molto soddisfacente. In particolare mi sono occupata di:
- (Re)Design grafico e web (XHTML 1.0 Transitional / Layout CSS)
- Revisione architettura informativa e navigazione
- Strutturazione homepage secondo blocchi informativi esaurienti e accessibili
- Formalizzazione della newsletter
- Strumenti per l’utente (cerca, argomenti correlati, ultime informazioni su header in ogni pagina)
- Strutturazione delle pagine per aggiornamento costante
- Creazione canale YouTube e sua integrazione
- Ottimizzazione SEO
Ma le novità più rilevanti sono state:
- Introduzione del blog, in sostituzione dei “diari di viaggio” – scritti manualmente nel codice durante le missioni – e come strumento parallelo per veicolare contenuti di vario tipo
- Gestione contenuti
- Paypal per le donazioni
- Aumento delle pagine di informazione periodica
- Shop (futura integrazione e-commerce)
Ho sviluppato il sito in php (XHTML 1.0 Transitional). Header e footer vengono visualizzati tramite include.
Materiali aggiuntivi
Ho svolto la mia tesi di laurea sul fundraising online analizzando il caso studio Find The Cure. A questo link è disponibile il capitolo relativo con un’analisi accurata dei cambiamenti da me apportati/guidati e dei loro risvolti (aggiornato a marzo 2009).
Gallery (dal sito precedente, alla prima bozza fino alla versione attuale)
Considerazioni
Il lancio del nuovo sito ha generato – oltre a un iniziale curiosità e apprezzamento, che abbiamo riscontrato attraverso diversi contatti ricevuti- ottimi risultati in termini di visite, che sono nel tempo triplicate rispetto alla media precedente al rinnovo. La malleabilità del sito inoltre, così come quella di Facebook e del blog, è stata cruciale, in quanto ha permesso di integrare il flusso informativo tra le diverse piattaforme permettendo di poter gestire un’azione comunicativa su più fronti, come nel caso della raccolta firme “Io curo, non denuncio” o “Find The Shirt!”.
La vera novità è stata però il blog che ha rappresentato una fase intermedia in cui Find The Cure ha potuto ricontestualizzare la propria immagine in rete ai sostenitori.
Malgrado non sia stato effettuato un controllo quantitativo, si evidenzia un maggior numero di contatti. La maggior parte di essi arriva direttamente dal sito: benché questo possa non sembrare un fatto rilevante, nel caso di Find The Cure possiamo considerarlo tale. La realtà specificatamente locale e le ridotte dimensioni hanno reso raro, nel passato, che qualcuno si avvicinasse all’associazione, senza la conoscenza diretta di un facente parte. I dati evidenziano un rinnovato benessere: l’entrata annua – forte dell’ingresso in rete dei nuovi mezzi comunicativi, particolarmente efficaci per le donazioni speciali – è passata da circa 100mila euro a circa 150mila euro, un risultato incoraggiante che stimola ad affinare questo aspetto nella sua complessità.
Concludendo, mi ritengo soddisfatta dei progressi fatti fino ad ora: il sito ha un buon impatto comunicativo sia a livello fotografico, che a livello contenutistico sotto un profilo da una parte prettamente divulgativo per il sito, dall’altra più flessibile e costante per il blog. Il sito è finalmente divenuto un forte mezzo di sensibilizzazione, aspetto vitale per un’associazione umanitaria che, oltre a muoversi direttamente sul campo, deve necessariamente informare e guidare il cambiamento.














